Dallo StudBook al futuro

Tutti i cavalli purosangue hanno un pedigree, ufficialmente inserito in un elenco, Stud Book, tenuto aggiornato, dal 1791 dalla Famiglia Wheaterby di Londra. L’ultimo volume uscito, il 50, è stato pubblicato nell’ottobre 2025 e registra i nati dal 2020 al 2024; il prossimo uscirà nel 2029. Nel corso degli anni, ogni Paese del Mondo ha pubblicato i propri Stud Book (l’Italia dal 1875) e, inoltre,  sono sorti per iniziativa privata, altri Elenchi, che hanno dato origine agi attuali database.

Interessante e comodo da usare, per esempio, è Pedigreequery, proposto sia in forma gratuita che a pagamento. Più sofisticato è Tesio Power, giunto alla versione .10. Qui, oltre al database, troviamo un software, che permette di creare il futuro puledro/a, controllando la bontà dell’incrocio immaginato con i dati del database e verificarne il grado di compatibilità. Ci si basa molto sul nick, nome con cui si designa la combinazione tra sangue dello stallone padre e quello del nonno materno, in termini di risultati a successo ottenuti da combinazioni identiche o simili.

Un tema genetico per eccellenza, che riprenderemo in futuro. Qui basta accennare che si tratta solo di uno degli strumenti di indagine possibili e forse non più il migliore, come lo era stato nel secolo scorso. Da una visione maschio centrica, oggi si sta sempre più spostando l’attenzione sulla linea femminile.   

Tesio Power è una Società australiana.  I suoi fondatori riconoscono in Federico Tesio, (Torino, 1869- Milano, 1954) il più brillante Allevatore del mondo nella sua epoca. Ribot (1952-1972) e Nearco (1935-1857) sono le punte di diamante di oltre un centinaio di grandi cavalli allevati e allenati tra il 1910 e il 1960 (l’opera di Federico Tesio fu condivisa e continuata dalla moglie: Donna Lydia Fiori di Serramezzana in Tesio, che gli sopravvisse qualche anno ancora). Un patrimonio equino fantastico, targato prima Tesio-Incisa, poi Razza Dormello Olgiata, che ha influenzato pesantemente l’evoluzione del purosangue in tutto il mondo.

Perché ho voluto sottolineare questo rapporto fra Australia e Italia? Perché l’ippica da sempre è un fenomeno globale, senza confini, e va così letta e interpretata. La chiusura è un dato negativo nel mondo della riproduzione del cavallo da corsa (basti pensare alla piaga delle tare ereditarie); l’apertura invece, è fenomeno rigoglioso, pieno di novità e sorprese e, spesso, di progresso.

Diego Giunta
Diego Giunta
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