Finora abbiamo messo in evidenza: 1) che il mondo del purosangue (thoroughbred) è costituito da individui selezionati attentamente da 250 anni; 2) che ciascuno di essi è identificato da un Pedigree (basta andare online su Pedigreequery.com e li troviamo quasi tutti, antichi e moderni, circa 3 milioni), un patrimonio di dati oggi frammentato tra più archivi e che progetti come Horshare mirano a unificare, rendendo finalmente coerenti e accessibili informazioni che per due secoli sono rimaste disperse; 3) che dal Pedigree si possono trarre utili elementi (le attitudini), grazie ai quali possiamo farci un’idea del cavallo che abbiamo in mente di allevare, o di comprare, non avendo egli ancora corso. Quando, invece, il cavallo ha già corso, possiamo confrontare gli esiti delle corse con quello che ci aspettavamo, in base allo studio del Pedigree e trarre diverse e utili conclusioni, specie ai fini di un nostro eventuale acquisto.
Significativa la prima riga, che qui riporto
RIBOT (GB) b. H, 1952 [CP] {4-l} DP = 2-6-2-2-2 (14) DI = 1.80 CD = 0.29 – 16 Starts, 16 Wins, 0 Places, 0
Dopo il nome, c’è la sigla del Paese dove Ribot è nato. La mamma, Romanella, era stata ingravidata 11 mesi prima da Tenerani, che nel 1951 fece la monta in Italia, per un blocco temporaneo delle esportazioni degli stalloni indigeni. Gravida, era stata trasferita in Inghilterra, per la monta dell’anno successivo. Appena svezzato (a 6 mesi), Ribot tornò in Italia, crebbe su pascoli italiani, a Dormello sul Lago Maggiore, fu quindi domato e avviato alla carriera agonistica a Milano, nelle Scuderie della Razza Dormello Olgiata, situate nell’attuale Via Ippodromo, delle quali resta, oggi, solo l’imponente portale di ingresso (la portineria…) ben visibile dalla strada.
Segue il colore del mantello, b, baio, e il sesso del cavallo, H, horse, cavallo adulto (gli anglosassoni fanno distinzione fra il puledro, colt or filly tale fino a 3 anni, e il cavallo adulto, horse or mare, dai 4 anni in su). Viene poi riportato l’anno di nascita. La sigla CP indica che la proprietà è multipla (ogni stallone è diviso in quarantesimi, ciascuno dei quali è una caratura). Viene poi, tra parentesi, l’indicazione della famiglia di appartenenza (4-I), concetto di cui presto parleremo.
Segue il profilo di Dosaggio, DP, secondo la formula di Varola:Brillanti, Intermedi, Classici, Resistenti, Professionali. Sono tutti stalloni di altissimo profilo, distintisi in razza, perciò chiamati Capirazza (chef-de-race); tra parentesi, il numero totale (16). Poi ecco due sigle. Vi torneremo più in là: DI, Dosage Index = 1,80 indice di speed, più è alto, più c’è velocità e CD, centro di distribuzione = 0,29, indice di resistenza, più è basso, maggiore è la resistenza. Si conclude con la carriera: imbattuto in 16 corse per un guadagno totale (earnings) di $ 294.414.





